delleAli – POESIA TEXTURA FESTIVAL

il Poesia Textura Festival

Franco Loi e Franca Grisoni (10 maggio 2008)

SABATO 10 MAGGIO

TeatrOreno, Via Madonna 14 – Oreno di Vimercate

ore 18.30

LA MEMORIA DELLA POESIA
un omaggio alla poesia dialettale: incontro con Franco Loi e Franca Grisoni.
Franco Loi, milanese e Franca Grisoni, sirmionese sono poeti che nella loro scrittura usano il dialetto. Il primo ci parla della poesia come di uno strumento musicale dotato di tutte le corde e in grado di smuovere e riportare, nell’esperienza del presente, la memoria del grande inconscio collettivo di tutti. Così il suo dialetto è lingua del nominare per la prima volta; da vicino, senza il ricorso a una memoria intellettuale ma a quella che abita le cose stesse, l’Essere tutto.
Al contempo Franca Grisoni ci dichiara che “l’indicibile in dialetto viene prima”. Alla scrittura della Grisoni lo stesso Loi riconobbe, fin dagli esordi, una speciale qualità musicale. Ed è su questo aspetto in particolare che verrà posta l’attenzione nel loro confrontarsi.
Anche in questa occasione, a coordinare il dialogo, sarà il poeta Sebastiano Aglieco.


ore 19.30

APERITIVO POETICO

ore 21.00
Umberto Fiori/Tommaso Leddi
VÒLTESS
Dodici canzoni su testi poetici di Franco Loi, scritte ed accompagnate alla chitarra da Tommaso Leddi, per la voce milanese di Umberto Fiori.

Dodici canzoni su testi poetici di Franco Loi, scritte da Tommaso Leddi, per la voce di Umberto Fiori (entrambi ex Stormy six).In una Milano verissima e trasfigurata, straziata e vitale, la meditazione lirica di Franco Loi insegue il senso della Storia e dell’attimo, del nostro essere qui, essere insieme.
“Vòltess” (“Vòltati”) costituisce un incontro davvero unico tra poesia e musica, lontano tanto dagli ammiccamenti letterari della canzone “d’autore” quanto dai cerebralismi di certe operazioni “colte”. Vestendo di suoni i versi di Franco Loi e dando voce al suo dialetto stralunato e commosso gli autori hanno cercato la massima fedeltà allo spirito di questa poesia. Il risultato sono dodici canzoni raffinate e “popolari”, antiche e modernissime, intense e struggenti, che ci fanno ascoltare il milanese come non lo avevamo sentito mai.

ore 22.15
Francesca Caratozzolo e Giancarlo Locatelli
L’OTER
Concerto per voce e clarinetto basso ispirato a liriche di Franca Grisoni

Paesaggio in solitudine percettiva e di immaginazione. Graffi nell’anima che incontra l’altro. Nel contatto la vibrazione plasma i corpi. Dalle intersezioni si sprigiona realtà concreta. Forme in divenire, metamorfosi danzanti contenenti il reale, contenuti del reale, proiettate all’infinito.
Tracce e residui di strati vegetali, animali. Materia che dal mito si stempera nel quotidiano, in dialoghi sonori o muti, allegri, giocosi, smarriti, pur sempre incompiuti… che il pensiero dell’altro è mistero e solo ipotesi, aperture, soglie, varchi, fessure… nell’intimo ci volgono all’essenza… “e l’è ‘n conoser”.

INGRESSO 3 €

Franco Loi Nasce a Genova nel 1930, da padre cagliaritano e madre di Colorno (Parma). Nel 1937 si trasferisce con la famiglia a Milano, nel popolare quartiere di Casoretto. A 14 anni lavora come apprendista ceramista, poi allo Scalo Merci della Stazione Centrale fino al 1955. Intanto frequenta i corsi serali e si diploma in ragioneria. Più tardi lavorerà alla Rinascente e infine alla Mondadori. Fin da ragazzo milita nella FGCI, dalla quale esce nel 1962 per avvicinarsi alla nascente sinistra extraparlamentare. In quegli stessi anni si accosta al teatro (“Nuova Scena”). A scrivere poesie comincia nel 1965, ma solo nel 1971, grazie all’interessamento di Vittorio Sereni, pubblica i primi testi su “Nuovi Argomenti”. Nel 1972 vengono anticipate sull'”Almanacco dello Specchio” Mondadori alcune parti di Stròlegh, il libro che nel 1975 lo fa salutare da critici come Franco Fortini, Dante Isella, Giovanni Giudici, Pier Vincenzo Mengaldo, come una delle voci di maggior rilievo della scena poetica italiana. Tra i suoi libri ricordiamo: I cart (1973), Poesie d’amore (1974), Stròlegh (1975), Teater (1978), L’angel (prima parte,1981), L’aria (1981), Lünn (1982), Bach (1986), Liber (1988), Memoria (1991), Umber (1992), L’angel (versione definitiva, 1994), Verna (1997), Album di famiglia (1998), Amur del temp (1999), Isman (2002). Nel 2005 gli è stato assegnato il Premio Librex-Montale.
Franca Grisoni Vive e lavora a Sirmione, dove è nata nel 1945. Scrive nel dialetto di Sirmione. Considerata una delle voci più significative della poesia italiana contemporanea, è stata spesso avvicinata ad Emily Dickinson, per la contemplazione della natura e degli eventi della vita di ogni giorno. Ha pubblicato La böba (San Marco dei Giustiniani, 1986, premio “bautta opera prima”), El so che te se (Pananti, 1987, premio “Empoli”), L’oter (Einaudi, 1988), Appunti sul far critica di Cesare Garboli (Pananti, 1992), Ura (Petaso, 1993), De chi. Poesie della penisola di Sirmione (Scheiwiller, 1997 premio “Viareggio”), La giardiniera (L’obliquo, 2001), L’ala (Liboà, 2005, premio”Biagio Marin”).

Umberto Fiori è nato a Sarzana nel 1949. Dal 1954 vive a Milano, dove si è laureato in filosofia. Negli anni ’70 ha fatto parte, come cantante e autore di canzoni, degli Stormy Six, uno dei gruppi storici del rock italiano. In seguito ha collaborato con il compositore Luca Francesconi (per il quale ha scritto due libretti d’opera e numerosi altri testi), con il fotografo Giovanni Chiaramonte e con i videoartisti di Studio Azzurro. E’ autore di saggi e interventi critici sulla musica (raccolti in Scrivere con la voce, 2003) e sulla letteratura (La poesia è un fischio, 2007) e di un romanzo breve, La vera storia di Boy Bantàm (2007). Il suo primo libro di poesia, Case, è uscito nel 1986 per San Marco dei Giustiniani. Sono seguiti, per Marcos y Marcos, Esempi (1992, 2004), Chiarimenti (1995), Parlare al muro (con immagini del pittore Marco Petrus, 1996), Tutti (1998 ) e La bella vista (2002). Numerose le traduzioni in varie lingue. Sono state pubblicate due antologie personali, una in inglese (Terminus, Dublino, 1998 ) e l’altra in serbo (Govoriti zidu, Belgrado, 2001).

Tommaso Leddi è nato a Milano nel 1955. Vive tra Milano e Viareggio. Giovanissimo, nel 1973, è entrato a far parte come polistrumentista (chitarra, violino, mandolino, tastiere ecc.) degli Stormy Six, coi quali ha tenuto centinaia di concerti in tutta Italia e in Europa. Insieme a Umberto Fiori ha scritto canzoni come “Stalingrado” e “Dante Di Nanni”, diventate patrimonio di un’intera generazione, e ha dato un contributo decisivo –come autore e arrangiatore- ai dischi del gruppo: Un biglietto del tram, L’apprendista, Cliché, Macchina maccheronica (premio annuale della critica tedesca nel 1979) e Al volo. In seguito ha collaborato con Paolo Rossi, ha pubblicato un disco di “musica leggera marziana”, Algoritmo ballabile, scritto musiche per il cinema, per il teatro e per la radio (una riduzione del “Wilhelm Meister” di Goethe e di “Vecchia Europa” di Delio Tessa per l’emittente della Svizzera Italiana). Attualmente lavora con i videoartisti di Studio Azzurro come responsabile degli aspetti musicali e sonori.

Francesca Caratozzolo Nasce a Milano nel 1974. Nel 1998 si diploma alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Lavora in molti teatri milanesi: Franco Parenti, Teatro Strehler, Teatro Verdi, CRT, Out Off, Teatro Litta e in produzioni del Teatro Metastasio a Prato e del CTB a Brescia. Partecipa a prestigiosi festival: Charleville Mézières, Milano – Oltre 90, Santarcangelo 33° Festival, Benevento città spettacolo. È diretta da Massimo Navone – Sogno di una notte di mezza estate, Cristina Pezzoli – Kasimir e Karoline, Martin Wuttke – Quartett, Gigi Proietti – Socrate, Pier’Alli – Il principe costante e da giovani registi tra cui Massimiliano Cividati – Tito Andronico, Renzo Martinelli – Canti del Caos, Alessandra Milano – Tradimenti, Paolo Antonio Simioni – La visione di Hildegarda, Valentina Kastlunger – Sensacuor . Tra il 2002 e il 2004 lavora in particolare con il drammaturgo Renato Gabrielli: All’Asta – Giudici – Vendutissimi. Tra il 2004 e il 2006 è in tournée con Paolo Borsellino Essendo Stato, di Ruggero Cappuccio. Interpreta Ofelia accanto a Roberto Herlitzka in Le insondabili memorie, film scritto e diretto da Nadia Baldi e Maria Callas in Visconti all’ Opera, film di Stefano Masi. Attrice nel video musicale di Maria Arena This is what you are per Mario Biondi and the High Five Quintet. Dal 2005 è tra i volti di SKY Classica e collabora con la redazione per la presentazione dei programmi. Interprete in  melologhi del repertorio classico e contemporaneo. Coltiva un viva passione per la vocalità e il canto. Esordisce con le canzoni del cabaret tedesco degli anni ’20 e ’30 in Kabarett, a cura di G. Di Leva. Attrice e vocalist in Terra di Confine, crossing over di teatro, poesia e musica, in collaborazione con il pianista Alessandro Lucchetti e con Emanuele de Checchi. Nel 2005 forma il Francesca Caratozzolo Trio con Nino Frasio e Roberto Meroni: repertorio del jazz classico da  New Orleans allo Swing.  Approfondisce lo studio sulla voce e l’improvvisazione con Mary Lindsay, Imke Mc Murtrie, Phil  Minton, proseguendo un percorso autonomo di sperimentazione vocale. Pratica yoga dal 1998. Si diploma nel 2006 presso la S.F.I.D.Y. – Scuola di Formazione per l’Insegnamento dello Yoga.

Giancarlo Locatelli Improvvisatore/compositore, nasce nel 1961. Riceve le prime lezioni di musica dal padre, fisarmonicista. In seguito studia pianoforte e nel 1985, si diploma in clarinetto. Fra i musicisti con cui ha suonato ricordiamo Steve Lacy, Wolfgang Fuchs, Paul Lovens, Peter Kowald, Barre Phillips, Biggi Vinkeloe, Peter Friis Nielsen, Peeter Uskyla, Steve Piccolo, Eliott Sharp, Zeena Parkins, Wadada Leo Smith. Partecipa a Numerosi festival tra cui: Clusone, Jazz in’it, Festivaletteratura, Progetto poesia totale, Incontri poesia, Total Music Meeting, Pulsi, Controindicazioni. Cofondatore dei gruppi Takla Makan; Takla Wind Quartet; il Takla jazz quartet; l’Ass. Takla Improvising Group e l’etichetta indipendente Takla Records. Numerose le collaborazioni con poeti e performer quali Franco Beltrametti, Dario Villa, Biagio Cepollaro, Rita Degli Esposti, John Gian, Jean Monod, Stefan Hiner, Tom Raworth, Cesare Lievi e Alda Merini. Con Antonello Cassinotti e Filippo Monico ha fondato il Gruppo Tealtro.
Dal 1996, in duo con il pianista Alberto Braida, ha ulteriormente approfondito la pratica della musica improvvisata e i suoi rapporti con la composizione. Dal 2001 il duo tiene a Lodi un laboratorio di musica improvvisata presso l’Accademia Gaffurio e si occupa della programmazione della sezione «Il suono nell’istante» all’interno del Festival musicale «Contemporanea/Mente». Dal 2001 con A. Braida, F. Spera e G. Tedeschi ha costituito il Rara Ensamble. Nel 2004 con A. Braida e F. Spera ha dato vita alla piccola etichetta indipendente Z-rec. Nel 2005 con F. Martini ha costituito il Fish Horn Quartet, il cui repertorio è interamente formato dalle composizioni di Steve Lacy.

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